Nell’ottobre del 2000, un gruppo di distributori locali si è trovato concorde a unire le proprie forze per rafforzare la loro presenza sul mercato. Si trattava di aziende, già allora, particolarmente lungimiranti: OVAM (MI), ERA (PD), Sarat (GE), Maina (FI), CORAN (AN), Zuccheri (Roma), Puddu (CA), IDIR (NA), RIMAT (BA), Calascibetta (oggi C Parts, PA). Un elenco, questo, che evidenzia a prima vista la buona copertura territoriale ottenuta, fin dall’inizio, dal Gruppo I.Di.A. Nel gennaio 2001 si dà il via al network di officine indipendenti partendo dalla riconoscibilità agli occhi dei loro clienti e quindi degli automobilisti. Ecco quindi che comincia a vedersi qualche insegna del programma. Dalle 400 officine del 2002 si passa al migliaio del 2006, fino alle quasi 2.700 di oggi, tutte contrattualizzate direttamente con Idia International SpA cui fa capo il marchio. Nel frattempo si da il via a momenti di aggregazione della squadra e nel giugno 2002 viene organizzata la prima convention nazionale: entusiasmo, dinamismo e focus sulle attività coinvolgono tutti i presenti. Il successo e la notorietà del network è tale che, nel 2007, il gruppo tedesco Temot identifica la rete Point Service come il canale di riferimento per la propria presenza in Italia. Oggi, dopo oltre 10 anni, siamo convinti più che mai che questo successo sia dovuto alla capacità anche dei soci distributori che hanno costruito un vero gruppo e hanno avuto la disponibilità di adeguarsi all’interesse comune. Ma ruoli di primo piano li hanno anche giocati elementi quali la giusta valutazione delle reali necessità dell’officina e il saper fornire risposte adeguate (ad esempio: l’assistenza legale nell’ambito della Legge Monti).

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